Che meraviglia i Varenjkji !

Varenjkji

E’ stato cinquant’anni fa che dopo una ‘partita’ a tennis mi trovai tra gente parlavano di mangiare citando trattorie, ristoranti e loro specialità. Io ero solo uditore, i denari che passavano per le mie tasche bastavano per l’indispensabile a vivere. Se restavano mille lire erano per un libro. Che gioia grande era, ed ancora è, comperarlo, farlo mio.

Ma una volta Giorgio mi inchiodò dicendomi : “E tu, Antonio, perché non sei dei nostri, non ti piace mangiare bene … diverso da come si mangia a casa ? ” Al che, risposi ridendo : “ Oh si, ieri ho mangiato ‘diverso’ : sono andato da mia madre a mangiare i verenjkji.” Silenzio di nebbia, stupore di assurdo. E continuai: “Si, mia madre è russa, si chiama Olga Alexandrovna Rakowskj e i ‘varenjkji’ sono un mangiare russo che voi neanche … ” Non riuscii a continuare il mio scherzoso dire che mi interruppe Adriano: “ Mi prenoto ! ” e gli altri a seguire.

E fu così che portai i quattro amici a mangiare i varenjkji da mia madre che abitava ancora nell’ex campo di concentramento di Fossoli. Loro non sapevano che noi profughi Istriani eravamo sistemati in quel tristo posto. Notai in loro un forte imbarazzo che la gioviale ospitalità dei miei genitori ben presto cancellò. Grande fu la soddisfazione nel vedere gli amici entusiasti del cibo strano e dell’atmosfera familiare creatasi, tanto che nel tempo incontrandoci mi esprimevano ancora con tono entusiasta : “ Che meraviglia i ‘varenjkji’ di mamma Olga ! “

Antonio

 

Ricetta dei varenjkji

Bollire le patate, schiacciatele. Soffriggere delle cipolle tagliate a piccoli pezzi in olio di semi di girasole. Tirare la sfoglia (farina di grano, acqua e sale) di un certo spessore.

Dalla sfoglia ricavare dei tondi di 7/8 centimetri. Mescolare la cipolla fritta con le patate lessate, mettere un’ abbondante presa di questo ripieno appoggiato in mezzo al tondo di pasta e quindi chiuderlo schiacciando il bordo.

Bollire questi ‘tortellotti’ e poi in una terrina condirli con altra cipolla rossa e olio di semi di girasole. E … pancia mia fatti capanna